
| LA SACRESTIA
La sacrestia della chiesa è formata da due locali; il primo è un locale quadrato ricavato a fianco della torre campanaria. Questo locale per anni è stato l'unica sacrestia; attualmente i restauri post terremoto stanno riportando alla luce i resti di antichi affreschi e più recenti tempere. L'altra sacrestia, forse il transetto della chiesa, era collegata con il presbiterio da un ampio arco e non aveva le dimensioni attuali. A metà stanza vi era un muro e la rimanente parte si suppone fosse un porticato. Attulmente la seconda parte della sacrestia rimane lo spazio più interessante; vi sono i resti di due affreschi; uno rappresentante la Vergine in Trono con bambino e San Rocco al lato, databili XII o XV sec. . L'altro rappresenta Sant'Antonio del XVI sec. Altro quadro interessante è il ritratto del Priore Crispoldo Mattoli morto nel 1688. |
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LA CAPPELLA GIUBILARE
Nell'anno 2000, ristrutturando uno stanzone preesistente,
è stata creata la cappella giubilare. La cappella presenta
sulla destra una riproduzione di una Icona Russa chiamata Anastasis
o la Discesa al limbo di Cristo. Sulla parete di fondo una riproduzione
della Vergine del Giubileo di Kiko Arguello; a lato un bel lavoro
in legno intarsiato presenta una natività di Alberto Battaglia.
Sulla parete sinistra vi è un grande affresco rappresentante
la Pentecoste. L'opera è una copia di un affresco di Kiko Arguello,
realizzata dal Seminarista del Redemptoris Mater di Pola, Piotr Maj
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