Infraportas

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La collegiata di Santa Maria Infraportas è la più antica di Foligno. Era denominata " Foris portam" , ma il necessario ampliamento della città comportò, sul calare del XIII secolo, l'edificazione delle terza ed ultima cinta muraria, per cui la chiesa si trovò tra la vecchia e la nuova porta d'ingresso della città, denominata Porta Santa Maria; ebbe quindi mutato il nome in Santa Maria Infraportas. Nonostante le ristrutturazioni e le modifiche avvenute nel corso dei secoli, l'impianto architettonico conserva il suo primogenio stile romano. Al primo sguardo colpisce che la chiesa sia ubicata sotto il livello stradale; l'ingresso è preceduto da un piccolo portico che poggia su quattro colonne di riutilizzo. Sopra il portale, una lapide in latino ricorda l'anno in cui secondo la tradizione fu fondata la basilica. Era il 58 d.C. quando giunsero a Foligno gli apostoli Pietro e Paolo accompagnati da Crispoldo, già vescovo di Bettona e qui insignito vescovo anche della nostra città. Pertanto S. Maria Infraportas funse da Cattedrale finchè non fu costruita la basilica di San Feliciano. Soffermando ancora lo sguardo sull'esterno, sulla destra del portico si evidenzia un'edicola con la sinopia di un affresco della Madonna di Pierantonio Mesastris. Nella parte più alta della facciata un elegante bifora, fatta con materiale di riporto, sostituisce l'originale rosone andato perduto. Infine il campanile: è una torre campanaria, squadrata, che probabilmente non era stata costruita per la funzione che ricopre attualmente. L'interno, a tre navate, porta i segni del tempo; attraverso le varie ristrutturazioni, partendo dalla cappella dell'Assunta, dove è conservato il cippo sulla cui pietra si narra che celebrassero l'ufficio sacro i SS Apostoli Pietro e Paolo, fino all'abside si avverte l'evoluzione architettonica del tempio e si "leggono" affreschi, molti dei quali, notevoli per qualità, opera dei migliori artisti locali di un tempo. Ciò rafforza attraverso la luce fioca che penetra dalle piccole finestre situate nella parte più elevata della chiesa, il senso del sacro che avvolge il pellegrino, il quale, entrando per una breve visita, rimane stupito, affascinato e desideroso di raccogliersi per una breve riflessione spirituale. |