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Una antica tradizione racconta che nella città
di Foligno, intorno agli anni 1600, esistesse una chiesa ogni cento
metri circa. Nel tempo molte di questi edifici sono andati distrutti,
altri hanno cambiato destinazione d'uso. Di queste chiese, ormai sconsacrate,
la parrocchia ne ha tre. L'oratorio del Crocefisso, la chiesa di San
Domenico e la chiesa di Santa Caterina
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L'oratorio del Crocefisso Uscendo dalla chiesa di SantaMaria Infraportas, sul lato sinistro della piazza a fianco della chiesa di San Domenico, si apre via Gramsci. Dove la strada compie una curva a 90°, vi è una piccola rientranza dove sorge l'Oratorio del Crocefisso. La chiesa era stata costruita dalla confraternita omonima e s'identificava nella corporazione dei funari o cordari. L'edificio è a pianta rettangolare costruita in due tempi diversi. Il corpo più antico è del sec. XVII ed è visibile dal soffitto in legno intagliato e dorato che lo ricopre. Al centro vi è una pregevole immagine del Cristo terminato nel XVIII sec. La Chiesa è un pregevole esempio di oratorio barocco dalle sontuose decorazioni a stucco dorato. Il catino centrale rappresenta Il trionfo di gesù fra la corte celeste mentre satana precipita all'inferno; ai lati i quattro evangelisti. L' opera ricorda vagamente le pitture di Michelangelo nella Sistina. L'altar maggiore è adornato da un baldacchino in legno dorato. Al centro vi è un'edicola dove la scena viene catturata dal grande crocefisso affiancato ai lati dalle statue di San Pietro e San Paolo. L'edicola aveva una funzione scenografica e durante i vari periodi dell'anno liturgici lo sfondoveniva cambiato per mezzo di un marchigegno azionato da funi. Attualmente la chiesa è in fase di ristrutturazione post-terremoto. |
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La chiesa di San Domenico Sul lato sinistro della piazza, uscendo dalla chiesa, si trova la chiesa di San Domenico, attualmente adibita ad Auditorium. Eretta nel 1251 l'edificio ha subito nel corso dei secoli diverse destinazioni d'uso. L'edificio è di costruzione gotica con la facciata non terminata. Inizialmente la chiesa dovrebbe aver ricoperto un il ruolo di sede di tappa per il Cammino di Santiago, nell'interno è ancora visibile il Cristo dei Lucchesi reperibile in ogni chiesa deputata come sede di tappa. In seguito verrà adibita a caserma per le truppe francesi, ospedale militare, magazzino comunale, palestra per l'Istituto Magistrale ed infine in tempi recenti ad Auditorium. Le pitture poste all'interno sono state rimosse ad eccezione di piccole unità. Fra quelle rimaste, oltre al citato Cristo dei lucchesi vi è pure una Sinopia del Mesastris posta in un'altare laterale. |
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La chiesa di Santa Caterina Sul lato destro della piazza si apre via Santa Caterina; alla cui metà sorge la chiesa Omonima incastonata fra alcune case medioevali. La chiesa era annessa al monastero di Santa Caterina che fu distrutto per costruirvi le Scuole Elementari. La chiesa per anni è stata lasciata al suo destino utilizzata come rimessa dei veicoli comunale, Recentemente si stanno proponendo i lavori di restauro. |